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Cittadinanza

 

Cittadinanza

Cittadinanza

Novità: clicca qui per visualizzare le più recenti modifiche normative in materia disposte con la conversione in legge del D.L. n. 113 del 4 ottobre 2018).


La cittadinanza italiana si basa sul principio dello ius sanguinis (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano; tuttavia è da tener presente che la madre cittadina trasmette la cittadinanza ai figli minori solo a partire dal 1.1.1948, per effetto di una specifica sentenza della Corte Costituzionale.

Attualmente, la cittadinanza italiana è regolata dalla legge n. 91 del 5.12.1992 che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze, fatte salve le diverse disposizioni previste da accordi internazionali.



MODALITA' DI ACQUISIZIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA


a). MODALITA’ DI ACQUISTO AUTOMATICHE

1. Per filiazione

2. Per nascita sul territorio italiano,

in ogni caso in cui i genitori siano ignoti o apolidi o non trasmettano la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato al quale essi appartengono;

nel caso in cui il figlio di ignoti venga trovato abbandonato in territorio italiano e non si riesca a determinarne lo status civitatis.

3. Per riconoscimento di paternità o maternità, durante la minore età del figlio (nel caso in cui il figlio riconosciuto sia maggiorenne, è necessaria la elezione di cittadinanza da parte di quest’ultimo entro un anno dal riconoscimento stesso)

4. Per adozione, sia che il minore straniero sia adottato da cittadino italiano mediante provvedimento dell’Autorità Giudiziaria italiana, sia nel caso in cui l’adozione venga pronunciata all’estero e resa efficace in Italia con ordine (emanato dal Tribunale per i minorenni) di trascrizione nei Registri dello Stato Civile.


Se l’adottato è maggiorenne, può acquistare la cittadinanza italiana per naturalizzazione, decorso un periodo di residenza legale in Italia di 5 anni successivamente all’adozione (vedi in Modalità d’acquisto a domanda: Naturalizzazione).



b). MODALITÀ D'ACQUISTO A DOMANDA


1. Dichiarazione di volontà dell’interessato

Se il cittadino turco è discendente da cittadino italiano per nascita (fino al 2° grado) può ottenere la cittadinanza se (in alternativa):

svolge il servizio militare nelle Forze Armate Italiane;

assume un impiego pubblico alle dipendenze dello Stato, anche all’estero;

risiede legalmente in Italia da almeno due anni al raggiungimento della maggiore età.

Se il cittadino turco è nato sul territorio italiano può ottenere la cittadinanza se risiede legalmente ed ininterrottamente in Italia dalla nascita fino al raggiungimento della maggiore età.

2. Matrimonio con cittadino\a italiano\a

I coniugi stranieri che intendono acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio dovranno d’ora in poi presentare domanda esclusivamente tramite il portale “ALI” all’indirizzo web:

https://cittadinanza.dlci.interno.it

In tale portale, il richiedente troverà una sezione cittadinanza contenente le funzionalità di:

  •  gestione della domanda
  •  visualizza stato della domanda
  •  primo accesso alla domanda
  •  comunicazioni

Il sottomenu “gestione domanda” fornirà la possibilità di inserire l’istanza con la compilazione di uno dei quattro moduli a disposizione.

I richiedenti dovranno utilizzare il modello AE – cittadini stranieri residenti all’estero - richiesta per matrimonio con cittadino italiano.

Il richiedente dovrà compilare tutti i campi previsti dal modulo e caricare i quattro documenti obbligatori indicati dal ministero
dell’interno:

  •  estratto di nascita del paese di origine (da richiedere al Comune anagrafico su modello plurilingue Formule A) N.B. Le Signore devono richiedere il certificato con il cognome da nubile.
  •  certificato penale del paese di origine e di eventuali paesi terzi di residenza a partire dai 14 anni di età; *

* Si rammenta che, in base alla Convenzione de L’Aja del 5/10/1961,(per i paesi che hanno aderito alla Convenzione) i documenti originali redatti in lingua straniera devono essere vidimati con Apostille, successivamente tradotti in lingua italiana dall’interprete
giurato presso il Notaio e di nuovo vidimati con Apostille per la legalizzazione della firma notarile

  •  ricevuta del pagamento a favore del Ministero dell’Interno dell’importo di Euro 250 da effettuare sul conto corrente postale intestato a "Ministero dell’Interno D.L.C.I. Cittadinanza" a mezzo bonifico bancario o postale a mezzo Eurogiro.

Gli estremi del conto sono i seguenti:

Codice IBAN : IT54D0760103200000000809020, - CODICE BIC/SWIFT POSTE ITALIANE: BPPIITRRXXX -

CODICE EUROGIRO: PIBPITRA.

  •  documento di riconoscimento.

Il richiedente potrà salvare, modificare, eliminare oppure inviare la domanda completata, che a sua volta sarà visionata dalla Rappresentanza Diplomatica interessata.

Il sistema invierà automaticamente al richiedente una mail relativamente all’accettazione o al rifiuto della domanda.

Dopo l’accettazione della domanda, la Rappresentanza Diplomatico-Consolare procederà alla convocazione del richiedente per l’identificazione, la verifica e l’acquisizione ai propri atti della documentazione in originale già presentata per via telematica, nonché di ogni altro necessario documento.


3. Naturalizzazione

I requisiti sono:

dieci anni di residenza legale;

reddito sufficiente;

assenza di precedenti penali;

rinuncia alla cittadinanza d’origine (ove prevista).

Il numero di anni può essere abbreviato a:

tre anni di residenza legale per i discendenti di ex cittadini italiani per nascita fino al secondo grado e per gli stranieri nati sul territorio italiano;

quattro anni di residenza legale per i cittadini di uno Stato appartenente alle Comunità Europee;

cinque anni di residenza legale per gli apolidi e i rifugiati, così come per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani;

sette anni di residenza legale per l’affiliato da cittadino italiano;

non è richiesto alcun periodo di residenza per gli stranieri che hanno prestato servizio allo Stato per un periodo di almeno cinque anni, anche all’estero.

La domanda di naturalizzazione va intestata al Presidente della Repubblica e presentata alla Prefettura della Provincia di residenza.


c). RIACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA IN CASO DI PERDITA

In caso di perdita, la cittadinanza italiana può essere riacquistata:

Automaticamente

· dopo un anno dalla data in cui è stata stabilita la residenza nel territorio della Repubblica, salvo che entro lo stesso termine non vi si rinunci.

Con domanda

· prestando effettivo servizio militare nelle Forze Armate Italiane;

· assumendo, o avendo assunto, un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato anche all’estero;

· presentando, per i residenti all’estero, presso l’Autorità Consolare italiana, una dichiarazione tesa al riacquisto della cittadinanza italiana e stabilendo, entro un anno dalla dichiarazione, la propria residenza in Italia;

· mediante dichiarazione, da parte della cittadina italiana che ha perduto automaticamente la cittadinanza per matrimonio con uno straniero celebrato anteriormente al 1° gennaio 1948.



DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER LA RICHIESTA D’ACQUISTO DELLA CITTADINANZA


Documenti AUTOCERTIFICABILI:

Certificato Generale del Casellario Giudiziale (in bollo);

Certificato di Stato di famiglia (in bollo);

Certificato storico di residenza; se i Comuni di residenza legale sono stati più di uno, va presentato un certificato anagrafico storico per ogni Comune (in bollo);

Copia autenticata dei modelli 740 o 101 del triennio antecedente la domanda oppure certificazione rilasciata dal competente Ufficio delle Imposte Dirette circa le dichiarazioni dei redditi prodotte nel triennio immediatamente antecedente la presentazione della domanda.

Nota Bene : Si ricorda che la possibilità di avvalersi dell'autocertificazione è concessa a tutti i cittadini italiani, dei Paesi europei, ed è estesa ai cittadini turchi regolarmente soggiornanti in Italia, limitatamente ai dati verificabili in Italia da soggetti pubblici

Documenti NON AUTOCERTIFICABILI:

richiesta di acquisto della cittadinanza da compilarsi su un modello prestampato reperibile presso la Prefettura competente in relazione al luogo di residenza dell’interessato;

atto di nascita del Paese di origine completo di tutte le generalità, debitamente tradotto e legalizzato, nel quale vanno indicate le generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), nonché la paternità e la maternità del richiedente;

Certificato penale del Paese di origine e dei Paesi in cui si è risieduto (autocertificabile solo dai cittadini comunitari);

Autorizzazione alle competenti autorità del Paese di origine a rilasciare tutte le informazioni sul proprio conto che fossero richieste dalle Autorità Diplomatiche Italiane, da compilare su modello prestampato da ritirarsi presso la Prefettura;

Dichiarazione di rinuncia alla protezione dell’Autorità diplomatico consolare italiana nei confronti dell’Autorità del Paese di origine, da compilare su modello prestampato da ritirarsi in Prefettura (solo per richiedenti la cittadinanza per residenza in Italia).

Certificato di cittadinanza italiana del coniuge in bollo (solo per richiedenti la cittadinanza in seguito a matrimonio).

Dopo la presentazione della domanda, vengono richiesti dall’autorità competente altri documenti quali:

Certificato sui carichi pendenti, rilasciato dalla Procura della Repubblica presso la Pretura e il Tribunale competenti per territorio, in relazione alla località di residenza dell’interessato;

Dati relativi all’ingresso e al soggiorno dell’interessato.

Estratto dai registri di matrimonio del Comune italiano presso il quale è stato trascritto il relativo atto (solo per richiedenti la cittadinanza in seguito a matrimonio).

Il richiedente, per abbreviare l’iter del procedimento, può sempre esibire o inviare per via telematica copia, anche non autenticata, dei certificati in suo possesso.

N.B. CITTADINANZA: DECRETO LEGGE 4 OTTOBRE 2018, N. 113 - ART.14 - MODIFICHE ALLA LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 91.

Con l'articolo 14 del Decreto Legge 4 ottobre 2018, n. 113 (entrato in vigore il 5 ottobre u.s.), sono state apportate alcune importanti
modifiche alla Legge sulla cittadinanza del 5 febbraio 1992, n. 91:

- all'articolo 8 e' stato abrogato il 2 comma, che prevedeva l'impossibilita' - per il Ministero dell'Interno - di procedere al rigetto dell'istanza di conferimento della cittadinanza per matrimonio, ove fossero decorsi due anni dall'istanza stessa;

- all'articolo 9 bis, il versamento dell'importo di euro duecento previsto per le istanze e dichiarazioni in materia di cittadinanza e' stato sostituito con il versamento di euro duecentocinquanta (€250);

- dopo l'articolo 9 bis, e' stato aggiunto l'articolo 9 ter, che estende il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 a quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda.

In particolare, si attira l'attenzione sulle importanti disposizioni di cui all'articolo 9 ter comma 2, che prevedono l'estensione a 48 mesi anche ai procedimenti di riconoscimento della cittadinanza avviati dall'autorita' diplomatica o consolare o dall'Ufficiale di stato civile a seguito di istanze fondate su fatti occorsi prima del 1º gennaio 1948.

Le suddette modifiche si applicano a tutti i procedimenti di conferimento della cittadinanza in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Legge.

 


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