Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies

Matrimonio

Matrimonio in Turchia

I cittadini italiani che intendono sposarsi dinanzi alle autorità turche non sono soggetti alle pubblicazioni di matrimonio.

La Turchia ha firmato e ratificato la Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980 e le autorità turche richiedono un “Certificato di capacità matrimoniale” rilasciato ai sensi della predetta convezione. Tale certificato è esente da Apostille e traduzione.

I cittadini che intendono celebrare il matrimonio presso le competenti Autorità turche devono farsi rilasciare il “Certificato di capacità matrimoniale” dal Comune di residenza in Italia o, se residenti all’estero e iscritti nel registro AIRE (Anagrafe Italiani Residenti Estero), dalla Rappresentanza diplomatico-consolare competente per residenza.

In quest’ultimo caso, la richiesta del “Certificato di capacità matrimoniale” dovrà essere presentata alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nella cui circoscrizione territoriale il connazionale risiede, compilando una dichiarazione sostitutiva nella quale dovranno essere indicati tutti gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.

 

Matrimonio in Italia

Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE che intende sposarsi in Italia dovrà rivolgersi al Consolato per richiedere invece le pubblicazioni di matrimonio.

 

Matrimonio in Consolato

La Convenzione Consolare Italo turca (articolo 18, comma 2), e il regolamento in materia di matrimonio del 7 novembre 1985 (art. 12) consentono di celebrare il matrimonio in Consolato unicamente tra due cittadini italiani.

 

Trascrizione dell’atto di matrimonio

Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.

L’atto di matrimonio in originale (Formulario B) emesso dall’Ufficio dello Stato Civile estero, dovrà essere rimesso, a cura degli interessati, alla Rappresentanza consolare che ne curerà la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di stato civile del Comune competente. Insieme all’atto di cui sopra, il connazionale che ha contratto matrimonio è tenuto a presentare istanza di trascrizione dell’atto di matrimonio corredata dei documenti di identità dei due nubendi e dei relativi certificati di residenza.

In alternativa, è possibile presentare l’atto, direttamente al Comune italiano di appartenenza (vedi art. 12, comma 11, DPR 396/2000).

Si fa presente che gli atti rilasciati dalle Autorità turche in applicazione della Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976, alla quale la Turchia ha aderito e che prevede il rilascio di un modulo plurilingue, sono esenti da apostille e da traduzione.